“Housing First Italia” : accolte 510 persone senza dimora in 176 alloggi.

La Società Cooperativa Sociale ONLUS “Strade di Casa” ha partecipato attivamente a questo esperimento inserendo circa 7 persone nel Comune di Cosenza.

L’abitazione è il punto di partenza e non l’obiettivo finale di un percorso di contrasto alle persone senza dimora. L’approccio Housing First prevede infatti il passaggio diretto dalla strada all’appartamento con un accompagnamento assertivo di un team di operatori che sostenga le persone. A due anni di distanza dall’avvio della sperimentazione italiana sono state accolte 510 persone in 176 alloggi. 

L’approccio Housing First (HF) si sviluppa negli Stati Uniti sin dal 1992 quando Sam Tsemberis avvia a New York “Pathways to Housing”, un programma di contrasto alla homelessness, finalizzato ad offrire un accesso in appartamenti indipendenti a persone senza dimora croniche con problemi di salute mentale e/o di disagio sociale. Quello che caratterizza HF è il ritenere l’abitazione come il punto di partenza e non l’obiettivo finale di un percorso di contrasto alle persone senza dimora. La disponibilità di una casa, il supporto di un team territoriale di operatori, l’integrazione sociale e il ritorno progressivo alla vita di comunità, sono considerati aspetti indispensabili per l’approccio HF.

L’operatività di HF si inserisce nel sistema dei servizi sociali e sanitari esistente rispetto al quale però antepone il diritto alla casa prima di ogni altro passaggio assistenziale o terapeutico. Nelle politiche sociali in Europa e in Italia prevale quello che si definisce approccio a gradini (staircase approach), un sistema di accoglienza e accompagnamento progressivo e vincolante per le persone senza dimora dove il passaggio dalla strada al dormitorio, da questo alle comunità, ai gruppi appartamento, e, infine, a un alloggio autonomo sono tutti passaggi necessari che la persona deve dimostrare di saper raggiungere (sobrietà, astinenza, autonomia finanziaria, ecc). Con il tempo questo approccio ha reso evidenti molti limiti riconducibili sia alla eccessiva standardizzazione dei passaggi a scapito di un progetto personalizzato che consideri i bisogni e la centralità della persona sia alle difficoltà incontrate dagli assistiti di raggiungere risultati ambizioni in assenza di un accompagnamento e sostegno educativo.

L’approccio HF prevede invece il passaggio diretto dalla strada all’appartamento con un accompagnamento assertivo di un team di operatori che sostenga le persone per tutto il tempo necessario a recuperare uno stato di benessere e integrazione sociale e, soprattutto, si basa sull’autodeterminazione della persona e su un obiettivo di riduzione del danno.

I numerosi elementi di innovazione presentati dall’approccio HF, unitamente ai diversi risultati positivi conseguiti dalle sue sperimentazioni negli Stati Uniti, in Canada e in diversi Paesi Europei, hanno spinto la Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora (Fio.PSD) ad avviare una sperimentazione nel contesto nazionale con la costituzione nel marzo 2014 di una rete denominata Network “Housing First Italia” (NHFI). L’espansione del network e l’intervento di advocacy della Fio.PSD ha già consentito di supportare l’approvazione, a dicembre 2015, delle Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con dodici città metropolitane.

Nel giugno 2016, per un anno, è stata inoltre avviata la campagna #HomelessZero rivolta al mondo politico, dell’associazionismo, del lavoro, della salute, alla società civile e all’opinione pubblica per richiamare la loro attenzione e invitarli a partecipare attivamente in una logica di welfare generativo alla messa in campo di azioni coordinate in cui le persone senza dimora siano parte integrante e che abbiano come finalità il riconoscimento della dignità umana e l’esigibilità dei diritti inviolabili già riconosciuti dalla Costituzione Italiana.

(Fonte: www.vita.it)

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